Categorie
Informatica aziendale

AI e informatica

Da quando l’AI ha preso piede come aiutante nella scrittura di codice, si crede che pian piano possa sopperire ad un analista funzionale o ad un programmatore: abbiamo visto che questo nuovo strumento è di grande aiuto al programmatore nella fase di scrittura perché riesce a tradurre subito in codice gli enunciati del programmatore ma le specifiche del software sono altra cosa….l’architettura e la logica di un software molto strutturato come SAP specialmente.

Quando un utente espone la necessità di una nuova funzione da integrare in un gestionale, nel sito web o per un’applicazione espone una idea che tiene conto di alcune caratteristiche di base ma che necessita di essere integrata con moltissime altre informazioni, logiche e molte volte di vera e propria inventiva umana per arrivare nel concreto ad una soluzione funzionante.

Emergono quindi 2 punti sostanziali, una è la proprietà intellettuale, ogni volta che del codice per una certa soluzione viene scritta nel web o si rende disponibile al pubblico, l’IA la potrà sfruttare per imparare a risolvere quel particolare quesito e la potrà integrare in altre soluzioni in piu vasti scenari.

Oltre la proprietà intelluattuale stessa che è gia la soluzione ad un problema, c’è poi quello stadio intermedio che è la stesura di specifiche che comprendono la descrizione del problema in tutte le sue parti e la stesura dei passi logici per arrivare alla soluzione, questa non è ancora una porprietà intellettuale ma lo diventerà, questa potrebbe essere un’altro valore fondamentale da preservare.

Il valore sarà quindi nelle proprietà intellettuali e nelle specifiche, scritte da persone che conoscono bene i dati e le funzioni e sapranno inventare calcoli e interazioni che daranno origine alla soluzione, da questo valore potrebbe poi prendere forma una AI in grado di implementare in autonomia il programma, cioè implementare in codice macchina quelle spiegazioni in parole.

Quello che penso è che lo sviluppo dell’AI provocherà un innalzamento dell’asticella come tutte le nuove tecnologie hanno fatto: quando non c’era internet quanto era difficile reperire esempi di codice per imparare certi passi di programmazione ? Ci vorranno piu analisti in grado di scrivere buone specifiche, capaci di tener conto di tutte le possibilità del processo e tutti i suoi imprevisti. I programmatori dovranno essere talmente specializzati da usare al massimo l’AI come strumento per la stesura del codice gestendo tutta l’astrazione che l’AI non è in grado di cogliere, come nel linguaggio naturale anche nel linguaggio delle macchine bisogna stabile certe sfumature, vuoi per la visione d’insieme che per le particolarità del linguaggio stesso oltre che per i bug.

La stessa cosa vale per qualsiasi contenuto informatico, anche un blog é mantenuto da una intelligenza umana che pubblica ad intervalli molto lunghi, d’altronde un umano che ha famiglia, una casa di proprietà con grande giardino ha pochi momenti di tempo libero ed anche se di argomenti riguardanti IT e AI ne avrei a bizzeffe, i tempi per scrivere articoli, riguardarli e pubblicarli sono molto pochi.

Pero proprio per questo sarebbe bello che nell’era della AI, dove si vedono contenuti sempre più rapidi ad intervalli sempre più corti, cosi nei post come nella generazione di programmi, molte volte sarebbe bello che l’umane se li tenesse per se e li pubblicasse solo dove l’intelligenza artificiale non arriva: chi guadagna poi da queste cose, le grandi multinazionali e non i singoli individui che magari hanno speso giorni per quel contenuto che sia un programma o un articolo…..questo non è bello ed è quindi il omento per una nuova pirateria, i pirati che sanno mettersi al riparo dalle intelligenze artificiali e dalla loro conoscenza.

Meditate gente….meditate….